Collegamenti

I Film in rassegna

  • frecciaSOPRAVVIVERE COI LUPI
    Misha è una bambina ebrea costretta a nascondersi coi genitori nel Belgio occupato dai nazisti. Rimasta sola, in seguito ad un rastrellamento della Gestapo, viene accolta come sguattera e in cambio di...




Rassegna

GIORNO DELLA MEMORIA 2010

sopravvivere

In occasione del Giorno della Memoria l’Arsenale aderisce alle iniziative organizzate dal Comune e dalla Provincia di Pisa con la proiezione di
Sopravvivere coi lupi
di Véra Belmont - scuola media
proiezioni dal 28 gennaio al 4 febbraio - ore 9.00 e ore 11.00
L'uomo che verrà di Giorgio Diritti - scuola media superiore
proiezioni dal 6 al 16 febbraio - ore 9.00

Sopravvivere coi lupi
La piccola Misha è ebrea; i genitori, con l’arrivo dei nazisti in Belgio, sono stati deportati. Lei si è salvata e non si arrende. Sa solo che i propri cari viaggiano verso est, insieme agli altri prigionieri. Così li segue e, contando su una bussola, attraversa Germania e Polonia, fino all’Ucraina. Come riesce a sopravvivere? Semplice (si fa per dire): facendosi adottare da due lupi, che la scaldano e la sfamano. Dal romanzo omonimo di Misha Defonseca, un film sospeso tra favola e realtà storica.

L'uomo che verrà
1943/1944. Martina ha 8 anni ed è l'unica figlia di una coppia di poveri contadini. La sua famiglia vive in un paesino alle pendici di Monte Sole e la bambina ha smesso di parlare qualche anno prima quando il suo fratellino è morto dopo pochi giorni di vita. La sua mamma è di nuovo incinta e Martina trascorre le sue giornate aspettando e sognando il suo 'nuovo' fratellino. Nel frattempo la vita diventa ogni giorno più difficile: il paesino dove vivono è stretto tra le brigate partigiane del comandante Lupo e i nazisti che avanzano e diventa sempre più impossibile non fare i conti con la realtà della guerra. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1944 finalmente nasce il bambino e poche ore dopo le SS iniziano un rallestramento senza precedenti. E' l'inizio di quella che verrà ricordata come la strage di Marzabotto in cui persero la vita 780 civili, in maggioranza donne e bambini.